Il travolgente fallimento del reddito di cittadinanza

Rifiutato non solo al Nord ma anche dove doveva essere 40% e invece è 11. Ovunque siano finiti gli elettori – a destra, a sinistra o a casa – in Abruzzo come in Sardegna è stato un grande NO al reddito di cittadinanza. Una sconfitta di queste dimensioni significa un catastrofico NO alla credibilità dei Cinquestelle come portatori del nuovo, capaci tuttalpiù di promettere pacchi di pasta e buoni benzina.

Altro che processo a Di Maio. Andrebbe processato il reddito di cittadinanza, con Casaleggio padre e Beppe Grillo che ne hanno costruito il mito, insieme a honestà e giustizialismo, finiti nelle nebbie del condono edilizio a Ischia e degli abusivismi di papà che assumono in nero. Storie italianissime. Ma è il reddito di cittadinanza a uscire dalle urne punito in modo impressionante. In Sardegna su 369.000 persone che avevano votato il M5S un anno fa, 297.000 non l’hanno rifatto.

Sono passati solo 20 giorni da quando è stato inscenato lo spettacolo di Giggino che, imitando Zio Paperone, svelava la teca scintillante contenente la tessera n° 1 del Reddito di cittadinanza. Una settimana dopo è arrivato il ceffone degli abruzzesi. L’altro ieri il cazzotto dei sardi.

E oggi alla domanda del Sole 24 Ore su come il governo pensa di trovare i 32 miliardi che in autunno occorreranno per evitare l’aumento dell’Iva, il presidente del Consiglio ha risposto: “Pensiamo a una revisione complessiva del sistema di tax expenditures. Con la prima manovra economica abbiamo avuto poco tempo, invece con la nuova manovra avremo più tempo per operare questa revisione e affidarci al piano di investimenti per evitare l’incremento dell’Iva”.

Tax expenditures, cioè le agevolazioni e le detrazioni fiscali. Il piatto delle tasse sta per essere servito. Quanto all’aumento dell’Iva, per evitarlo Giuseppe Conte pensa di affidarsi al piano di investimenti, quello che non esiste. Che è come affidarsi a San Gennaro, un’altra teca che Giggino conosce bene. Appuntamento al 19 settembre, sempre che, a quella data, questo governo sia ancora in vita.