L’ULTIMA DI EUGENIO

Lo schema è da 50 anni identico. Il Partito è uno solo: quello. Il Partito deve mettere le masse, i voti, l’organizzazione, l’apparato, le piazze, le bandiere, gli slogan e fornire relazioni, reti, amicizie, collegamenti, rapporti interni e internazionali. Poi siccome – così va il mondo – un partito più è grosso più rischia di essere ottuso, ecco che occorre un Sinedrio, un’Oligarchia di Ottimati, un Grande Saggio per ispirarlo e guidarlo a dovere. Per decenni lo Schema ha funzionato egregiamente, affiancando al grande partito piccoli gruppi di “indipendenti di sinistra” tanto colti quanto supini e remunerati. Poi, quando il Partito comincia a scricchiolare, sorge un’esigenza drammatica: inventarsi un finto partito-fratello, diverso ma uguale, alleato ma subalterno, insomma un qualcosa che conferisca allo Schema di Eugenio la forza che il solo, vecchio partito ormai non ha più. Le elezioni del 2018 ne sono state una rappresentazione perfetta. Proclamata a freddo dalla copertina de l’Espresso “Donna dell’Anno”, cantata da Francesco Merlo su Repubblica come “la Marianna d’Italia”, lanciata per mesi sui talk show come nessun altro esponente politico, Emma Bonino l’Europeista è perfetta per il ruolo prescelto. Fa un suo partito, non è Pd ma è alleata del Pd, è “autonoma” ma di fatto subalterna nella coalizione Pd. La stampella ideale per sorreggere il Pd del renzismo claudicante e sfociare lì dove il Grande Saggio vuole che si sfoci: un’Unità Nazionale vasta quanto tutto ciò che spazia da Renzi a Berlusconi, un’Unità Nazionale simile, anzi identica a tutte le Unità Nazionali che l’Oligarchia, gli Ottimati hanno sempre voluto e realizzato. Il resto è storia nota, la santificazione della poveretta in Santa Emma Zia d’Italia, il trasferimento della medesima in ogni spazio radio e tv, il dilagare della sua immagine a suon di decine di milioni di euro in grandi schermi piatti che imperversano in stazioni , metropolitane, cinema tracimando a corredo di ogni filmato You Tube del giorno e della notte. Il Grande Saggio ha compiuto un’opera di persuasione degna del Pifferaio Magico: “tutti” scommettono sul trionfo. E in effetti un qualsiasi prodotto non avariato, genericamente accettabile e digeribile dal senso medio del Paese non avrebbe potuto – in termini di marketing – raccogliere che un vistoso successo. Ma così non andò: anzi più la creatura artificiale veniva gonfiata più non faceva che portare acqua a tutte altre sponde, a ben altri protagonisti, sino al consumarsi terminale della parabola di +Europa, partita dalla copertina de L’Espresso e finita sui pullman di Tabacci. E lo Schema di Eugenio? Tenace, lui non demorde. Gli va riconosciuto: il carattere, la tempra eccome che ci sono ancora. Sicché ecco l’ultimo clone da laboratorio. Inutilizzabile e spremuta la +Europa Boniniana, il Grande Saggio ne ha inventata un’altra, lanciata di fresco su una nuova “copertina dell’Espresso”. Parola di Swg, i sondaggisti di casa formato Colf : il 24% degli italiani è pronto a votare Calenda. Che le Tv, i Giornaloni, la Canea dei Commentatori Servi registrino e si adeguino. Quanto a voi, preparatevi alla Telenovela Tv dei prossimi mesi.

(Giovanni Negri)