Balla coi topi

“L’esercito dei topi espugna il Campidoglio. Dopo avere attorniato gli ospedali – proprio ieri il Sant’Andrea – fatto capolino nei cinema, nei licei, nelle stazioni del metrò, l’armata dei roditori dell’Urbe, rifocillata dal pattume che continua a traboccare dai cassonetti, è riuscita a far breccia perfino nella sede del Comune di Roma, non lontano dagli uffici della sindaca Virginia Raggi e dei suoi consiglieri più fidati.”

Così scrive Il Messaggero, che è venuto in possesso di un documento della Ragioneria del Comune del 13 dicembre scorso, in cui si denuncia come i lavoratori siano esposti a un rischio biologico. “Ormai siamo abituati, le pantegane ci fanno compagnia mentre facciamo i calcoli”, dice rassegnata la presidente dei Revisori dei conti del Comune, Federica Tiezzi, dopo una ventina di inutili interventi di derattizzazione, aggiungendo: “La verità è che alcuni uffici del Campidoglio sono insani”.

“Pensi ai conti, non ai roditori”, è la diplomatica risposta del presidente pentastellato del Consiglio comunale, Marcello De Vito. “Parla di topi fantasma”, insiste l’altro grillino Daniele Diaco, presidente della commissione ambiente, in linea con quanto detto qualche mese fa dall’assessore all’Ambiente Pinuccia Montanari, voluta a quel posto direttamente da Beppe Grillo: “Topi a Roma? Mai visti”.

Già. Beppe Grillo. Ieri sera, anche i pochi che hanno guardato Rai2, che lo ha commemorato ancora in vita, non lo hanno potuto vedere. Ma lui l’aveva detto più di tre anni e mezzo fa in un tweet profetico. Poi, sono arrivati i suoi “meravigliosi ragazzi” guidati da Virginia Raggi ed è finita com’è finita.