Grillo si è vaccinato

Meravigliosi questi ragazzi, che non han capito niente e vengono lasciati al palo dal loro padre fondatore.

Virginia Raggi, alle prese con i cinghiali arrivati a rovistare tra i rifiuti fin sotto casa sua, dopo tante chiacchiere su futuribili “Rifiuti Zero”, “materiali post consumo” e guerre contro i mortiferi inceneritori partoriti dalla demoniaca rivoluzione industriale, decide di tornare all’antica e mai morta tradizione: si scava e si mettono sotto terra. E chi s’è visto s’è visto.

Sempre con l’occhio rivolto al futuro, anche Giggino, ministro per caso, decide di fermare per tre anni tutte le concessioni per la prospezione e la ricerca di idrocarburi nei mari italiani, comprese le tre che il suo stesso ministero ha rilasciato solo dieci giorni fa. È lo stesso Giggino che alla fine dello scorso agosto era andato al Cairo a complimentarsi per le ricerche e le scoperte petrolifere di Eni in Egitto, che “ci fanno apprezzare tantissimo qui”. Perché Eni è “un attore produttivo importantissimo per il Paese”, purché il Paese sia un altro da quello di cui lui è ministro dello Sviluppo economico. Da noi stop a tutto e qualche migliaio di nuovi disoccupati all’orizzonte. Altri potenziali clienti delle migliaia di “navigator” del cosiddetto reddito di cittadinanza, se mai vedrà la luce.

Dietro Virginia e il ministro d’Egitto sta arrivando l’occhiuto Toninelli, che si appresta a decretare lo stop alla nuova linea ferroviaria Torino-Lione, sulla base della valutazione costi-benefici fatta da un suo amico, che a sua volta ha chiamato dei suoi amici, e insieme hanno fatto una commissione cosiddetta tecnica. Meglio rimodernare e potenziare la linea già esistente che passa attraverso il traforo del Frejus, voluto da Camillo Benso, conte di Cavour, e inaugurato nel 1871, è la sentenza secretata della giocosa commissione.

Poverini, loro ci avevano creduto veramente al loro creatore e mentore, l’Elevato, che bisognava dire no a tutto per incamminarsi verso il paradiso della decrescita felice. E Lui, sul più bello, piazza uno sberlone in faccia a tutti. Era solo un gioco, uno scherzo, uno spettacolo. Ma che, c’avevate creduto davvero davvero? Svegliatevi, e andate subito a vaccinarvi, prima di tutto contro l’imbecillità.

Grillo – quello vero, non la macchietta che sta a capo del ministero della Salute – piglia e firma insieme a Matteo Renzi il Patto per la scienza lanciato da Roberto Burioni, dove si dice che “Nessuna forza politica italiana si presta a sostenere o tollerare in alcun modo forme di pseudoscienza e/o di pseudomedicina che mettono a repentaglio la salute pubblica come il negazionismo dell’Aids, l’anti-vaccinismo, le terapie non basate sulle prove scientifiche, ecc..”.

E Beppe Grillo ci aggiunge di suo che “il progresso della scienza deve essere riconosciuto come un valore universale dell’umanità e non può essere negato o distorto per fini politici e/o elettorali”.

Sipario.