UE, la pillola del giorno prima

Dallo scoppio della crisi nel 2008, in Italia le nascite di primi figli sono diminuite del 25%. Una tendenza che secondo l’Istat si sta consolidando negli ultimi anni.

Nel 2017 le nascite sono state 15.000 in meno rispetto all’anno prima. Nel triennio 2014-2017 sono state meno 45.000. Dal 2008 al 2017, 121.000 in meno. Un calo della natalità, innescato dalla crisi, che sembra aver assunto caratteristiche strutturali. Cominciano a diminuire anche i nati con entrambi i genitori stranieri.

I numeri e le date non lasciano dubbi. L’impoverimento della classe media, la precarietà lavorativa, la mancanza di prospettive impediscono ogni progetto di vita. Per chi vuole guardarla in faccia, questa è la realtà. Quella di un Paese che per dieci anni ha seguito le politiche di austerità di Bruxelles, impiccato al rispetto degli Stupidi Parametri e dei Sacri Vincoli, aggiungendovi di suo mattoni di assistenzialismo, che l’hanno mandato a fondo. Una politica fallimentare dal punto di vista economico, efficacissima come anticoncezionale.

La realtà è che manca drammaticamente il lavoro e poco-nulla si è fatto e si pensa di fare su questo fronte. Oggi il ministro dell’Economia Tria ha detto al Senato che la stagione dei bonus si è mangiata i 35 miliardi di euro di minori interessi che l’Italia ha pagato grazie al Quantitative Easing della Bce di Mario Draghi. Bonus che sono serviti al Pd per raggiungere il 40% alle europee del 2014 e che il governo gialloverde, dopo averli aspramente attaccati, si guarda bene dall’eliminare. Anzi, vuole aggiungerci il suo ulteriore fardello assistenzialista del reddito di cittadinanza, in cerca di nuovi clienti per le prossime europee.

Con questo andazzo, se un prossimo governo alternativo a questo e ai precedenti fosse altrettanto pavido, si troverebbe immobilizzato e impedito ad attuare qualsiasi politica alternativa, perché bonus e reddito di cittadinanza assorbirebbero tutto lo spendibile. Altro che governo del cambiamento, siamo alla continuità totale. Pd + M5S è già nella realtà dei fatti. Un’accoppiata senza figli.