Il Buco del Papa

 

Pagherà l’Ici?

Dopo la sentenza della Corte di Giustizia Ue che obbliga il governo italiano e la Commissione europea a recuperare l’Ici non pagata dal Vaticano, il ministero dell’Economia sarebbe pronto a chiedere alla Chiesa l’Ici non versata nel periodo 2006-2011. Al ministero hanno calcolato che si tratta di 4,8 miliardi di euro. Lo scrivono oggi La Stampa e Il Messaggero.

Un bel gruzzoletto, così come è un bel patrimonio quello immobiliare della Chiesa, che secondo alcune stime avrebbe nelle sue mani il 20% di quello di tutta Italia: 9.000 scuole, 26.000 tra chiese, oratori, conventi, campi sportivi e negozi, 5.000 tra cliniche, ospedali, strutture sanitarie e di vario genere. Chi svolge attività commerciale, e quindi deve pagare l’Ici, e chi no?

Al ministero stanno già studiando come ridurre i 4,8 miliardi che la Chiesa dovrebbe versare allo Stato, ad esempio utilizzando gli strumenti della “pace fiscale” che il governo sta mettendo a punto collegandola alla legge di Bilancio: rottamazione, definizione agevolata, taglio del capitale, sconto o annullamento di sanzioni e interessi legali e di mora. Le ipotesi sono tutte aperte ma, viene fatto filtrare, la soluzione non è prossima.

Poche ore dopo l’uscita dei due articoli, Papa Francesco ha tenuto una catechesi dedicato all’ottavo comandamento, durante l’udienza generale in piazza San Pietro. “Le chiacchiere uccidono”, ha ammonito Bergoglio. “La lingua uccide come un coltello. State attenti. Il chiacchierone è un terrorista, perché con la sua lingua butta la bomba e se ne va. Distrugge la fama altrui.” Sicuramente è stato solo l’apostolo Giacomo a ispirare queste parole. Non c’è motivo di dubitarne, facendo chiacchiere da terroristi.