Grecia shock – I dati sconvolgenti del Consiglio d’Europa sulla “Cura”

 

“Ci sono state decisioni imperfette, chiamiamoli anche degli errori” nei confronti della Grecia da parte delle istituzioni europee e internazionali “che hanno pesato sui cittadini greci, ma i risultati odierni che hanno portato il Paese fuori dalla crisi dimostrano che gli sforzi fatti pagano”. Così dichiarava il 20 agosto scorso, alla fine del programma di assistenza della Troika, il commissario europeo agli Affari economici, Pierre Moscovici.

Ora il Consiglio d’Europa ha pubblicato un rapporto sugli effetti dell’austerità imposta alla Grecia. Il Consiglio d’Europa non è un organo dell’Ue, ne fanno parte 47 Paesi, tra cui i 28 dell’Ue, ed è la principale organizzazione di difesa dei diritti umani del continente. Il rapporto è firmato dalla commissaria per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Dunja Mijatović, che aveva effettuato una missione in Grecia alla fine di giugno, e contiene dati scioccanti.

I 288,7 miliardi di euro ricevuti da Commissione Ue, Fmi e Bce sono stati vincolati all’approvazione di quindici pacchetti di austerità da parte del governo greco e sono andati per il 90% a ripianare le perdite degli istituti di credito, in gran parte francesi e tedeschi.  La Grecia è rimasta nell’euro ma in sei anni il numero dei senzatetto è quadruplicato, passando da 11mila a 40mila; i furti di elettricità da parte di cittadini impossibilitati a pagare le bollette sono aumentati di quasi il 1000% dal 2008 al 2016; il sistema sanitario greco è gravemente sottofinanziato, con una spesa sanitaria pubblica di circa il 5,2% del PIL, molto inferiore alla media UE del 7,5%; più della metà dei greci nel 2017 soffriva di problemi di salute mentale; i suicidi sono aumentati del 40% tra il 2010 e il 2015, con la mortalità per suicidio arrivata al tasso medio annuo del 7,8%, rispetto all’1,6% prima della crisi; il finanziamento degli ospedali pubblici è diminuito più della metà dal 2009 al 2015; le risorse destinate al ministero dell’Istruzione greco sono state ridotte da 5.645 milioni di euro nel 2005 a 4.518 milioni di euro nel 2017, con un impatto negativo, secondo il Consiglio d’Europa, sulla qualità dell’istruzione e sull’apprendimento.

Una cura da cavallo che si è concretizzata in un’operazione di macelleria sociale in nome dei Sacri Parametri e che rappresenta una vergogna per questa Unione europea. Coloro che hanno pensato e attuato questa operazione sono i responsabili di quel sentimento crescente che porta a vedere l’Europa, non solo come qualcosa di estraneo, ma anche di ostile ai cittadini. Una situazione da cui si può uscire solo immaginando e costruendo Tutta un’Altra Europa.