• Altro che Gilet Blu. Ha più senso politico Vittorio Feltri con la sua proposta a Berlusconi di un referendum contro il Reddito di Cittadinanza che qualsiasi quadro di Forza Italia. Latitanti sulla Tav, non prendono l’iniziativa a Torino, stanno zitti, fermi. Un partito che vive di rendita, i voti servono a garantire polizze di assicurazione a Mediaset. Per il resto, non una sola iniziativa. La Lega è sempre più impigliata in un’alleanza di governo che arriva al ridicolo di ieri dei vicepremier con cartellini diversi esibiti davanti al popolo: Di Maio il Reddito di Cittadinanza senza Quota 100, Salvini Quota 100 senza il Reddito, e il premier tutti e due. È sempre più evidente che la convivenza della Lega con i Cinquestelle è condannata a diventare un problema. Ma al di fuori della Lega, sul fronte moderato del centro-destra Berlusconi sta occupando uno spazio solo per continuare a difendere le proprie cose. E così com’è vergognosa la sua latitanza sulla Tav, sarà doppiamente vergognosa quella sul Reddito di Cittadinanza, se non impegnerà subito le strutture di Forza Italia per raccogliere le firme sul referendum. E dall’altra parte, per così dire, il Pd sta perdendo una buona occasione per dire cosa significhi oggi essere di sinistra.  “Tra i tanti temi su cui fare un referendum” il reddito di cittadinanza “non mi sembra quello più centrato”, sostiene Paolo Gentiloni. Invece, se c’è un’occasione per Renzi, Zingaretti, Camusso e gli altri di posizionarsi per dire cosa significa una politica verso i più deboli, questa è rappresentata proprio dal referendum contro il Reddito di Cittadinanza. Non volerlo fare significa tenersi aperta la porta per un compromesso gestibile con i Cinquestelle. “Non dobbiamo andare alla ricerca di questa o quella trovata a sorpresa”, sostiene Gentiloni. “Penso che gli italiani stiano gradualmente prendendo coscienza della irresponsabilità e dei pericoli a cui stiamo di fronte e devono vedere nel Partito democratico un’alternativa seria, credibile e competente. Questo noi siamo e siamo a disposizione del Paese e credo che lo dobbiamo fare con delle proposte concrete, come abbiamo fatto in parlamento e come continueremo a fare”. Insomma, come alternativa al Reddito di Cittadinanza basta il Pd. Non c’è una proposta altra. In alternativa al referendum non bisogna far nulla. Altro che opposizione costituzionale di cui parla Giuliano Ferrara. La vicenda del Reddito di Cittadinanza dimostra che siamo di fronte a un’opposizione cimiteriale, che non c’è intellettualmente, non ha politica, è completamente groggy. L’incapacità di prendere l’iniziativa del referendum ne è la cartina di tornasole. Dopo aver perso i buoi, non chiudono neanche le stalle.

Stefanini

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