Risultati immagini per virginia raggi piange Non si era mai visto un simile rogo di sterpaglie lungo la Cristoforo Colombo, (per chi non frequenta Roma si tratta di una specie di tangenziale interna alla città a sei corsie che collega il centro con l'Eur e la zona sud-ovest della capitale che si prolunga fino a Fiumicino). I testimoni affermano che bruciavano duecento metri di erba alta e arbusti morti che nessuno quest'anno ha mai tagliato nonostante la prolungata siccità. Non si può affermare che "piova sul bagnato" data la particolarità del fenomeno, ma sicuramente la credibilità della giunta di Virginia Raggi, eletta giusto un anno fa, ha raggiunto il suo abisso. Quelle fiamme alimentate da un vento beffardo hanno avuto anche più peso delle notizie attese, giunte qualche ora più tardi sulla notifica al sindaco dell'indagine a suo carico per abuso d'ufficio e falso.
Decine di migliaia di automobilisti romani hanno assistito allo spettacolo desolante del rogo a bassa intensità, guardato a vista da quattro agenti di polizia rassegnati. Qualche milione di italiani ha invece assistito allo spettacolare autodafè mancato con tanto di bonaria autoassoluzione di Virginia nostra. "Merito sette e mezzo per quanto ho fatto finora".
Una sorta di sei politico per non aver mosso foglia in un anno speso tra annunci streaming negati e poi realizzati con goffa inesperienza promettendo l'impromettibile e soprattutto attribuendosi meriti per scelte effettuate dalla amministrazione precedente. Virginia ci ha messo solo la gala coll fiocco a una serie di innovazioni volute e innescate dal 'vituperato' Marino. E pensare che aveva esordito così bene, così sicura dell'immancabile successo, chi si ricorda il suo annuncio trionfante all'ingresso in Campidoglio? Ci penso io... disse: "Stiamo facendo la storia" testuale, nemmeno fosse Enea.

Il falò della Cristoforo Colombo, che i turisti sui bus per Fiumicino hanno globalmente e impietosamente socializzato con foto e post irridenti su Facebook, ha responsabili individuabili per nome e cognome, se mai si volesse procedere seriamente nei confronti di chi continua a occupare inopinatamente il suo ambito posto in una municipalizzata o in giunta.
Ma non accadrà nulla, Virginia ha sottoscritto la non belligeranza con i dipendenti dell'Azienda Municipale dell'Ambiente... "Basta che non mi facciate scoppiare una grana in luglio e agosto quando la monnezza puzza assai" deve aver detto ai dipendenti e alle potentissime sigle sindacali che rappresentano questa specie protetta di Turbo-garantiti. Patto simile anche con ATAC e Comando di Polizia Urbana, tutti assolutamente sicuri della propria intoccabilità anche nell'era di Virginia.

L'epopea di nomine e dimissioni ha contraddistinto i primi sei mesi della Giunta di Virginia, nomi balzati all'onore delle cronache e di botto scomparsi, di eroi dell'"uno vale uno" poi licenziati o incarcerati: alla rinfusa: Paola Muraro, Marcello Minenna, Stefano Fermante, Raffaele Marra Salvatore Romeo. Una superattività sospetta del dipartimento Risorse Umane del Comune, al quale risale un terzo delle poche delibere (272) della giunta in 12 mesi, a dimostrazione che, anziché di strade sconnesse, cassonetti rigurgitanti e tasse senza corrispettivo in servizi, la giunta si è occupata di posti di governo e sottogoverno.
Con il rogo sulla Colombo sono andate in fumo anche le residue speranze dell'elettorato grillino che l'etica d'acciaio della prima ora non si trasmutasse in un malleabile impasto mollaccioso e stiracchiabile dai maggiorenti che da decenni occupano in pianta stabile l'organico afferente al Comune di Roma che, sommando le municipalizzate costituisce la prima aziende del Lazio per numerosità di dipendenti.
Parrebbe che Grillo abbia lanciato l'ennesima ciambella di salvataggio a Virginia, ma la partit è ora nelle mani della procura di Roma.
Ohibò nelle mani esperte di Paolo Ielo: il magistrato che coordinò Mafia Capitale. Contrappasso crudele del giubilo pentastellato, quando lo stesso Ielo scrisse la parola fine sull'esperienza di Ignazio Marino.
Ora quello stesso Ielo segue le inchieste sul caos senza costrutto dopo le elezioni comunali di maggio e giugno 2016. Potrebbe accadere che il tribunale si occupi tra l'inverno e la primavera prossimi delle vicende che videro protagonisti Muraro, Marra, Romeo e soci, coinvolgendo anche Virginia Raggi.